Disfunzione Erettile

Disfunzione Erettile

L’erezione è un processo emodinamico articolato caratterizzato da vasodilatazione arteriosa, da rilasciamento della muscolatura liscia trabecolare e dall’attivazione del meccanismo veno-occlusivo. Tale sequenza di eventi è costituita da 2 fasi principali: una prima fase di eccitazione, sostenuta dal testosterone circolante ed una seconda che avviene a livello penieno dove si ha il rilascio di ossido nitrico (ON).

La Disfunzione Erettile (DE) è definita come l’incapacità persistente di raggiungere e/o mantenere un’erezione sufficiente a consentire un rapporto sessuale soddisfacente.

La DE ha un impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti e delle loro partner, oltre al fatto che esistono ormai sempre più consistenti evidenze scientifiche su come la DE possa rappresentare una spia precoce di patologie cardiovascolari.

Si stima che in Italia circa 3 milioni di uomini (11-13%) sono affetti da DE.

Primo obiettivo nella gestione del paziente affetto da DE è quello di identificare e, quando possibile, modificare o rimuovere tutti i fattori di rischio (eccessiva sedentarietà, stress, fumo di sigaretta, abuso di alcool e droghe, obesità, sovrappeso). Cause importanti di DE, oltre a quelle cardiovascolari o metaboliche come il diabete, possono essere le alterazioni ormonali come una carenza di testosterone secondaria ad insufficienza testicolare (ipogonadismo) e/o a disfunzioni pituitarie/ipotalamiche (tumore ipofisario funzionale con conseguente iperprolattinemia).

 

Terapia orale

La terapia farmacologica di prima linea nel trattamento della DE è rappresentata dalla classe di farmaci chiamati inibitori selettivi delle 5-fosfodiesterasi (PDE-5) enzimi la cui inibizione a livello del tessuto cavernoso causa un rilasciamento della muscolatura liscia ed un aumento del flusso di sangue arterioso con conseguente compressione del plesso venoso ed erezione del pene.

La somministrazione di tali farmaci è controindicata in pazienti affetti da angina pectoris in terapia con nitroderivati per l’effetto sinergico sulla vasodilatazione.

Terapie intrauretrale

Recentemente è entrata in commercio una formulazione di farmaco vasoattivo da somministrare per via intrauretrale; mediante un collegamento di tipo vascolare il farmaco viene quindi trasferito dall’uretra ai corpi cavernosi.

Terapie fisiche

L’utilizzo di uno strumento chiamato Vacuum Device provoca una congestione passiva a livello dei corpi cavernosi in seguito alla quale, mediante un anello costrittore posto alla base del pene, il sangue viene trattenuto in tale distretto causando un’erezione di tipo meccanico.

Recente novità nel trattamento della DE è la terapia con onde d’urto extracorporee di bassa intensità che ha mostrato, in alcuni studi, buona efficacia con miglioramento sia dell’emodinamica che della funzione endoteliale peniena.

Terapia intracavernosa

Per pazienti affetti da DE da moderata a severa che non rispondono alle terapie appena menzionate, l’alternativa è rappresentata dalla terapia iniettiva intracavernosa con farmaci vasoattivi.

Terapia chirurgica

Le principali indicazioni alla terapia chirurgica con l’impianto di una protesi peniena sono rappresentate dalla mancata risposta dei pazienti alla farmacoterapia orale e/o iniettiva e dai casi in cui alla DE si associano patologie caratterizzate da curvature del pene (Induratio Penis Plastica), da fibrosi dei corpi cavernosi e da retrazioni cicatriziali di varia eziologia.

Le protesi peniene sono costituite da cilindri di consistenza morbida collegati ad un circuito idraulico; in condizioni di flaccidità i cilindri sono vuoti, quando invece si desidera un’erezione vengono gonfiati con il liquido del circuito idraulico che viene richiamato mediante un attivatore posto nello scroto e facilmente azionabile dall’esterno.

Caratteristica importante delle protesi peniene è quella che tutte le componenti sono posizionate all’interno del corpo e pertanto, dopo l’intervento chirurgico, resta visibile solamente una piccola cicatrice.

 

A cura del  Dott. Riccardo Giovannone

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