Patologie

Protesi dell’Anca

L’intervento chirurgico di sostituzione dell’anca è una procedura in cui si rimuovono chirurgicamente le componenti articolari dell’anca e si sostituiscono con componenti artificiali in metallo chirurgico e polietilene o materiale ceramico. La procedura viene eseguita quando tutte le altre opzioni di trattamento non sono riuscite a fornire al paziente un adeguato sollievo dal dolore. Gli obiettivi della chirurgia di sostituzione dell’anca includono aumento dell’articolarità, migliorando la funzione dell’articolazione dell’anca, e sollievo dal dolore. Circa 332.000 protesi totali d’anca vengono eseguite negli Stati Uniti ogni anno, circa 70.000 artroprotesi d’anca vengono impiantate in Italia ogni anno.

Motivi per eseguire un intervento di sotituzione articolare dell’anca

I pazienti con danno articolare dell’anca che provoca dolore ed interferisce con le attività quotidiane, nonostante il trattamento farmacologico, possono essere candidati per la chirurgia di sostituzione dell’anca. L’osteoartrosi è la causa più comune di questo tipo di danno. Tuttavia, altre condizioni, come l’artrite reumatoide (una malattia infiammatoria cronica che provoca dolore, rigidità e gonfiore), osteonecrosi (o necrosi avascolare, che è la morte del tessuto osseo causata da insufficiente apporto di sangue), lesioni, fratture e tumori osseei possono portare alla distruzione dell’articolazione dell’anca. In passato, l’indicazione all’intervento di sostituzione dell’anca veniva posta in primo luogo per individui oltre i 60 anni di età. In anni più recenti, tuttavia, i medici hanno scoperto che la chirurgia di sostituzione dell’anca può essere molto efficace anche nei pazienti più giovani. Le nuove tecnologie hanno migliorato le componentiti artificiali, permettendo loro di resistere a maggiori stress e carichi durando più a lungo.

L’intervento

Durante una sostituzione dell’anca tradizionale, che dura da 1 a 2 ore, il chirurgo esegue un’incisione 6-10 centimetri in corrispondenza dell’anca ed attraverso i muscoli rimuove il tessuto osseo e cartilagineo malato. Vengono quindi sostituiti la testa del femore e l’acetabolo con nuove componenti artificiali. La nuova articolazione è realizzata con materiali che permettono un movimento di scivolamento naturale con attrito minimo. Negli ultimi anni, alcuni chirurghi hanno cominciato ad eseguire una nuova procedura chiamata “protesi d’anca mini-invasiva”, prevede incisioni cutanee più limitate, risparmio di tessuto muscolare, minore perdita di sangue, minore dolore; tutto ciò determina un tempo di recupero più breve rispetto ad una protesi d’anca tradizionale. I candidati per questo tipo di chirurgia sono pazienti di 55 anni o più giovani, in buone condizioni cliniche generali, di peso normale sulla base dell’indice di massa corporea.

Il ricovero

Poche ore dopo l’intervento il paziente può deambulare con l’aiuto del personale medico ed infermieristico. Il giorno dopo l’intervento chirurgico o, talvolta, il giorno stesso dell’intervento, il fisioterapista inizierà il programma di recupero con il paziente.terapisti vi insegnerà esercizi per migliorare il recupero. Già nel 1°-2° giorno dopo l’intervento chirurgico, si può essere in grado di sedersi autonomamentevsul bordo del letto ed è possibile la stazione eretta con l’assistenza di un deambulatore. La durata prevista del ricovero è di circa 5 giorni. Il pieno recupero da un intervento chirurgico di sostituzione protesica dell’anca dura circa 3-6 mesi, a seconda del tipo di intervento chirurgico, delle condizioni cliniche generali del paziente, della riabilitazione. E’ importante seguire attentamente le istruzioni del proprio medico operatore una volta arrivati a casa. In questo modo saranno maggiori le possibilità di un intervento chirurgico di successo.

Cosa ci si può aspettare dopo l’intervento

La corretta esecuzione degli esercizi può ridurre la rigidità e aumentare la flessibilità e la forza muscolare. I pazienti sottoposti a sotituzione articolare dell’anca devono parlare con il loro medico operatore ed il fisioterapista di riferimento per sviluppare un programma di recupero con esercizi appropriati. La maggior parte di questi programmi iniziano con attività sicure di movimento articolare e potenziamento muscolare. Il medico o il terapista decideranno quando si potrà passare ad attività più impegnative. Molti chirurghi raccomandano di evitare attività ad alto impatto (basket, jogging, tennis). Queste attività possono danneggiare la “nuova” anca o causare uno scollamento delle componenti (mobilizzazione). Alcuni esercizi consigliati sono la marcia, bicicletta su strada, nuoto e golf. Questi esercizi possono aumentare la forza muscolare ed il fitness cardiovascolare senza danneggiare l’impianto protesico.

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